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LA SPEDIZIONE DI PACE

Nel 1967 il governo brasiliano inizia la costruzione della strada BR-174 per collegare Manaus con Boa Vista e il Venezuela, abbattendo la foresta amazzonica e attraversando il territorio degli indios Waimiri Atroari, che si oppongono al passaggio della strada. I lavori si interrompono e viene proposto ai missionari della Consolata di guidare una spedizione per far spostare gli indios in un'area vicina, in modo da consentire l'avanzamento dei cantieri.
Padre Calleri individua un'area limitrofa in cui istituire un "parco protetto" per preservare il gruppo indigeno e la sua identità etnico-culturale. Il piano di contatto da lui elaborato potrebbe garantire il successo della spedizione, però il "parco", ad insaputa dei padri della Consolata, si trova nel cuore di un'area ricca di minerali al cui sfruttamento mirano i potentati economici brasiliani ed americani, che si mobilitano subito per impedire la riuscita del progetto.
A padre Calleri vengono imposti il percorso per raggiungere gli indios Waimiri Atroari, molto più veloce ma rischioso di quello da lui studiato, e i membri della spedizione, due donne e sette uomini, tra cui Alvaro Paulo da Silva, personaggio ambiguo, che si svelerà traditore e spia e che abbandonerà il gruppo.
Nonostante i rischi della spedizione, padre Calleri raggiunge gli indios Waimiri Atroari, facendosi accogliere come visitatore e non come aggressore. Nella notte i "bianchi", nascosti nella foresta e raggiunti da Alvaro Paulo, costringono con minacce gli indios a farsi accompagnare presso l'accampamento dei membri della spedizione, che verranno tutti assassinati.
Le ricerche, proseguite da padre Sabatini, autore del libro "Massacre", rivelano che sono i "bianchi" a compiere il massacro con armi da fuoco, obbligando poi gli indios a trafiggere i corpi di frecce.
Tutti i giornali dell'epoca parlano del massacro di una missione di pace, perpetrato dai bellicosi indios Waimiri Atroari, che non vogliono la costruzione della BR-174 sulla loro terra. Questa rimane ancora oggi la versione ufficiale.
Nel 1972 i lavori della strada riprendono a ritmo accelerato e gli scontri con gli indios sono inevitabili. Si decide così di affidare la realizzazione della strada ai militari, che reagiscono violentemente ai tentativi di difesa indigena. Alla fine dei lavori, nel 1977, rimangono circa 700-1000 Waimiri Atroari, dei 3000 circa che si stimavano nel '68; chi ucciso dalle armi dei bianchi, chi dalle malattie ed epidemie.
Negli anni '80 l'area viene riconosciuta riserva indigena, ma per accordi con il Governo si impianta la compagnia mineraria Paranapanema, rendendo così il territorio estremamente protetto e controllato e costringendo gli indios ad uno stato di pressoché totale isolamento dalle altre popolazioni indigene.

Per indagare sui crimini commessi dal regime tra il 1946 e il 1988 (tra cui anche l'assassinio della spedizione di padre Calleri) nel mese di maggio 2012, la Presidente del Brasile Dilma Roussef ha istituito la Commissione Nazionale della Verità.